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07.11.04
Sesso in libertà
Facevano Sesso Gratis per strada. In barba alle leggi. È accaduto in Germania (essi che li e pieno di Alberghi). La cosa buffa è che la polizia ha fatto una fatica bestiale per interromperli. I due Adolescenti ( Lei una bella diciottenne in Reggicalze con le Tette Grosse e lui un Superdotati di 21)si erano sdraiati completamente nudi e in pieno giorno sul marciapiede di un'affollata via commerciale di Duelmen. Qualcuno ha avvertito il 113, ma per i poliziotti arrivati sul posto non è stato semplice interrompere gli scambi (Pompini)sull'asfalto. Per i due giovani (25 anni lei e 23 lui) multa e denuncia in arrivo. Suonerie
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Prima di quel momento c'erano stati solo sguardi che non riusciva a decifrare, ora apparentemente incoraggianti ora freddi e distaccati, mentre la conversazione era relegata a brevi, distaccate informazioni di lavoro, difficile scivolare sul personale, lei non osava e lui non sembrava interessato. Così dopo tre mesi di quel tormento si era decisa a mandargli una mail nella quale c'era solo un indirizzo, una data e un'ora. Non aveva mai fatto la corte ad un uomo, perlomeno, non in quel modo, ma le sensazioni che la sola vista di lui le procurava erano di un'intensità tale da non potersi descrivere. Le fantasie arrivavano alle stelle e la depressione che le seguiva scendeva fino al centro della terra. Non era amore, questo lo sapeva con certezza, era attrazione, pura e semplice attrazione fisica, ammesso che si possa essere attratti solo dall'aspetto di una persona e non dalla sua mente. Così aprì la porta e lo fece entrare, lui fece appena in tempo a dire "Ciao" con un sorriso un po' imbarazzato, poi prima di richiudere lei disse "Vieni" e prendendolo per mano lo condusse sul divano. Lo fece sedere, si sedette vicino e guardandolo negli occhi gli passò la mano sui capelli corvini lunghi sugli occhi e sul collo, portati con un taglio scalato e la riga da un lato, forse un po' troppo adolescenziale per la sua età, un casco ostentato con un misto di disinvoltura e fastidio, sottolineato dal frequente passarci la mano per scostare il ciuffo dagli occhi. Mentre lo accarezzava l'uomo la fissava immobile, perplesso e indeciso sul da farsi. Lei stette così qualche secondo poi fu come se qualcun altro parlasse al posto suo: "Prima che tu dica qualsiasi cosa ti devo una spiegazione. Non so cosa mi stia succedendo, non ti so spiegare perché non lo capisco neanch'io, so solo che mi stai togliendo il sonno e provo un'attrazione per te come non ricordo di aver mai provato", fece una breve pausa come per riordinare le idee e la stessa persona che non pensava di conoscere proseguì: "Se questo fosse un sogno ora vorrei che tu ti spogliassi e che mi raggiungessi di là, ma se non vuoi conosci l'uscita e in quel caso stai sicuro che non ti importunerò più. Se invece deciderai di rimanere sappi che voglio incontrarti una volta sola, oggi, qui e ora e che c'è un'unica reciproca condizione da rispettare: soddisfare ogni richiesta dell'altro senza rifiutare e senza discutere. Decidi tu liberamente, ti chiedo solo, qualsiasi decisione prenderai, di tenere questo segreto per te, se qualcuno sapesse non mi piacerebbe". Poi si alzò, lasciò cadere l'accappatoio come aveva calato le sue carte e le sue difese e con il cuore in gola andò ad immergersi nella schiuma. Per un tempo che le sembrò interminabile aspettò, poi sentì il rumore di un corpo che entrava nell'acqua istintivamente tese le mani in avanti come per difendersi da qualcosa che non conosceva. Nella semioscurità della fioca luce delle candele anche l'uomo tendeva le mani per cercarla. Le dita si sfiorarono e le palme delle mani si appoggiarono le une alle altre. "Sono qui" disse lei con la voce spezzata avvicinandosi così tanto da sfiorare la bocca dell'uomo. Si augurò di non avere malattie cardiache non diagnosticate perché, ne era sicura, stava per scoppiarle il cuore.
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Figlio Mammone
Armando figlio di Laura si sposa con Alessandra, ma c'è un
problema: Armando è un figlio mammone. Durante la prima notte,
in luna di miele, mentre i due sono a letto, Armando si allontana
con la scusa di andare in bagno, ma in realtà per telefonare
alla madre:
- Mamma, sono a letto con lei cosa devo fare?
La mamma:
- Allora, comincia a spogliarti... togliti tutto...
Allora Armando fa tutto ciò che la mamma gli dice. Dopo cinque
minuti egli torna in bagno e richiama la mamma:
- Mamma adesso cosa devo fare?
E la mamma:
- Comincia a toccarla a baciarla...
Armando torna in camera e comincia a toccare e baciare la
mogliettina. Dopo altri 5 minuti torna in bagno e richiama la
madre:
- Adesso cosa devo fare?
E la mamma:
- Beh adesso è arrivato il momento di venirtene!
Dopo aver chiuso la chiamata Armando torna in camera si riveste e
torna dalla madre...
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Il gioco di sguardi si era trasformato ben presto in un aproccio, che qualche birra doppio malto di troppo aveva favorito. Il tutto andò come doveva andare e come potete immaginare inizizammo una storia, una bella storia, bella nella sua normalità, normale anche per le nostre abbitudini sessuali. Avevamo preso a frequentare entrambi una chat in cui si radunavano decine e decine di persone della zona, questo era diventato come un vero e proprio locale virtuale dove persone che si erano sempre conosciute o non si conoscevano si incontravano dando vita a decine di "intrecci" amorosi o nuove amicizie, io e Giulia eravamo soliti stuzzicarci su finti rapporti che intrattevamo con quella o con quellaltro chatters. Ultimamente però si era creata una forte tensione tra noi, lei aveva un aria così strana, così misteriosa un atteggiamento nuovo nei miei confronti. Accadde che dovetti andarmene via per qualche giorno, in una città del nord per un breve corso di aggiornamento del Lavoro. In quei giorni ebbi la fortuna di conoscere Sara, una splendida ragazza che riusci in quel momento solo a frasi confidare certe mie fantasie e preoccupazioni, lei sperava in qualcosa in più, ma la mia posizione di fidanzatino modello imponeva una ferrea condotta. Ma la svolta non fù solo per le mie idee, ci fù anche per Giulia la quale in mia assenza passò dalle parole ai fatti, perche quella era la sua natura il suo istinto, lei mi amava avrei scoperto, mi amava anche quando godeva insieme ad un altro. Il mio tesoro ebbe anche la "sventura" di farsi scoprire da un mio amico, il quale (lo ringrazio ancora) mi mise al corrente di quelle che la maggior parte della gente considera malefatte e così pensavo anche io, o forse no, dopo lincontro con Sara. Furono dei giorni drammatici in cui non sapevo che pesci pigliare se comportarmi come chiunque altro e sbattergli la porta in faccia, oppure ripagarla alla stessa maniera ma in un modo del tutto originale. Alla fine fu la classica soluzione allItaliana: una via di mezzo.
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Qui entra in scena Monia, amica di chat ma che avevo visto anche nella realtà e con la quale era maturata una certa intesa, frenata però dalle mie buone intenzioni con Giulia. Accantonate le buone intenzioni i discorsi sempre piu espliciti con Monia si tradussero in fatti. La invitai a casa un giorno sicuro che nessuno compreso Giulia ci avrebbe disturbato. Lei arrivò quasi puntuale, gonna jeans e top non troppo stretto, caspita come ero emozionato un mix tra eccitazione e pudore ma lidea, lidea di trasgredire per di piu con questa fanciulla così sensuale e così Bionda portava già la mia erezione a buon punto. Le offrii da bere per sciogliere latmosfera, nel frattempo lei giocava con i suoi capelli lunghi quanto basta, mi sorrideva, io pensavo da vero duro incazzato "Giulia brutta troietta, tu mi metti le corna ma adesso ti ripago io..e te bel culetto cosa ridi? non riderai dopo." Ma Monia di passare per lo strumento della mia ripicca non aveva certo intenzione e lascio spazio al suo istinto da cacciatrice, mi spoglio in men che non si dica, mentre io tentavo di fare altrettanto, una volta nudo lei mi contemplò qualche secondo, per poi uscirsene con a quel punto non potevo far altro che fare tutto quello che i miei sensi e Monia mi avrebbero imposto di fare. Lei si liberò dei suoi vestiti standomi innanzi, avendo cura di lasciarmi ammirare da vicino i suoi slip, anche se erano davvero carini, lisci di seta bianca dopo averli baciati li sfilai. Sempre in ginocchio presi a baciarle la passera senza troppi preamboli in balia delleccitazione, strappandole subito mugugni di approvazione, ci stendemmo allora, passando al segno dei gemelli, mi faceva inpazzire Monia scorreva il mio cazzo con la lingua stringendomi le palle con le mani disegnava infiniti percorsi e io traducevo il tutto in leccate furibonde, sempre più profonde nel suo sesso che si apriva alla mia bocca, entrambi durammo credo 5 minuti poi lorgasmo ci colse a breve distanza, fece una cosa nuova per quelle che erano le mie abitudini tenne il mio miele in bocca in modo da baciarci con i nostri sapori e mischiarceli in una danza di lingue che durò alcuni minuti sin quando non potendoci trattenere ancora, lei mi distese e iniziò a dedicarsi al mio pene per farlo diventare granitico come una donna così si meritava, fu sufficiente guardarla negli occhi verde scuro mentre mi assaporava con la lingua per recuperare in pieno le forze.
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Postato il 07.11.04 15:07